appartamento f+p

Progetto realizzato nell’anno 2011.

L’intervento realizzato riguarda la ristrutturazione di un appartamento costruito agli inizi degli anni ’60, completamente rimodulato e rivisitato nella disposizione e nei materiali. L’esposizione delle aperture, ubicate lungo l’asse est-ovest, restituisce un soleggiamento ideale sia per la luce che per la climatizzazione degli ambienti. L’originale disposizione delle stanze era di tipo classico, ossia grandi stanze tutte delimitate per funzione ognuna delle quali fornita di punto luce (finestra e/o balcone).

L’esigenza espressa dalla committenza era quella di avere degli spazi aperti, una zona living ampia e luminosa che comunicasse anche con gli ambienti adiacenti, quasi fosse una superficie unica, ma al tempo stesso divisibile all’occorrenza; non secondaria la necessità di avere delle stanze da letto adeguate alle proprie esigenze e due bagni con un angolo lavanderia. Muovendosi in tale direzione, il progetto realizzato ha permesso la valorizzazione degli spazi attraverso l’utilizzo di materiali con tonalità calde e linee semplici.

Entrando in casa si ha subito la percezione della profondità dell’appartamento amplificata dal rivestimento a fasce longitudinali del muro portante realizzata in pietra naturale a superfici sfalsate su disegno del progettista; di sera l’effetto luminoso prodotto dai faretti sulla parete produce una luce rilassante e di grande effetto. Il controsoffitto è stato disegnato per rispondere alle esigenze dei proprietari di illuminare le varie zone della sala; sul tavolo da pranzo, in essenza wengè, sono stati posizionati dei calici in vetro che servono per l’illuminazione puntuale durante i pasti. La parete di fondo si presenta arredata in maniera essenziale e funzionale e viene sottolineata da un colore vivace e solare al tempo stesso, ossia l’arancio, che espleta una sensazione quasi vellutata grazie all’utilizzo di vernici ad acqua.

Le porte che dividono la zona living dall’ampia cucina e dal corridoio principale sono a tutt’altezza e consentono di percepire lo spazio in maniera aperta, separabile all’occorrenza. La cucina, disegnata dall’architetto e realizzata su misura, è caratterizzata dalla funzionalità e semplicità di linee; il basamento in noce consente di staccare in maniera netta dai pensili che sono in rovere laccato avorio a poro aperto; il piano da lavoro spessorato e lo schienale della cucina in marmo ricomposto, ha il compito di unire le due differenti situazioni.

Il pavimento della zona giorno, oltre che delle zone di transito, è in gres porcellanato effetto cemento lisciato in opera, di colore chiaro ma di tonalità calda, e restituisce un’immagine uniforme all’intera spazialità; diverso il trattamento dato alla zona notte che richiedeva tonalità ed effetti più a contrasto con l’arredo scelto, come ad esempio nella stanza dei bimbi dove la parete in rovere e legno laccato bianco con vetri acidati, ben viene risaltata dalla pavimentazione nocciola scuro. Nella stanza da letto padronale, il trattamento della parete retrostante la testata del letto con una pittura non uniforme e leggermente laminata, sottolinea la scena principale.

Proseguendo nel corridoio, troviamo una nicchia preesistente dove è stata collocata una libreria in parte aperta e in altra chiusa, realizzata su disegno del progettista che richiama il rivestimento in pietra, realizzata in legno laccato bianco. La libertà di fruizione della casa è ancor più sottolineata dalla discreta presenza di due porte in legno laccato bianco che scorrono su guide esterne alla muratura che consentono di dividere all’occorrenza la zona notte da quella giorno.

I due bagni sono stati realizzati con tipologie diverse e materiali diversi. Il bagno principale è stato realizzato utilizzando un basamento in marmo “Daino sardo”, con sanitari  sospesi e lavabi poggiati su un piano in rovere sbiancato e decapato, mentre per la rubinetteria si è optato per una tipologia a parete con effetto scenografico a cascata di grande effetto; grazie alla realizzazione del controsoffitto è stato possibile creare un illuminazione più soft, mediante il taglio longitudinale che arriva fino alla doccia, ed una un po’ più importante, attraverso l’utilizzo di faretti esterni binati che ne completano il disegno.

Il bagno secondario è stato realizzato utilizzando un rivestimento mosaico vetroso abbinato ad un pavimento in graniglia di vetro, sottolineando la zona della doccia con una fascia celeste e caratterizzando il rivestimento con un disegno semplice che movimenta la superficie; il termo arredo posto accanto alla vasca ha un disegno essenziale e discreto, mentre il lavabo in pietra incassato sul mobile in legno laccato bianco è stato realizzato su disegno del progettista; l’utilizzo di un sipario a tre ante in legno laccato, ha permesso di mimetizzare l’angolo lavanderia, rendendolo funzionale e discreto nella composizione generale.

Il risultato finale è quello di uno spazio aperto, luminoso sia di giorno che nelle ore notturne, flessibile in base al tipo di fruizione che si rende necessaria.